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Piante tossiche e pericolose
Venerdì, 02 Giugno 2006 - 18:13 - 5168 Letture
Erbario Primum non nocere
Opus dei sedare dolorem

Ippocrate

Premessa

Fin dai primi poemi omerici veniva definita con il termine “Phàrmakon” qualsiasi sostanza che, se ingerita o applicata esternamente al corpo umano o animale, avesse il potere di guarirlo o di provocarne la morte, a seconda delle dosi in cui veniva somministrata.

Questa opposizione tra il potere di ridonare una vita sana o di portare la morte ha sempre affascinato gli studiosi, dall’antichità fino ad oggi, e non è che un riflesso, o meglio, un’ulteriore dimostrazione, del doppio volto della Grande Madre. Da una parte fonte di vita, di gioia e salute e dall’altra causa di morte, dolore e malattia. Questa dualità presente in ogni espressione manifesta e non della Grande Madre è tuttavia indispensabile e necessaria per mantenere il perfetto equilibrio, ed è proprio su questa fusione di opposti che si basa lo studio delle erbe in medicina, dei loro effetti e del loro possibile utilizzo per contrastare ogni genere di malattia.
Innanzitutto è bene precisare che non vi sono erbe innocue e che a priori bisogna considerarle tutte tossiche. Questo perché anche la più insignificante piantina, conosciuta e usata infinite volte per qualsiasi tipo di rimedio, potrebbe, in dosi elevate, provocare intossicazioni molto gravi che possono addirittura portare al coma, se non alla morte.
È quindi errato parlare di “piante buone e piante cattive” in quanto non è la pianta ad essere buona o cattiva ma è l’uomo che può farne un uso corretto o sbagliato, e ne ha quindi la responsabilità.
Sarebbe sempre meglio evitare di assumere qualsiasi erba officinale in gravidanza e in allattamento, dato che le controindicazioni e gli effetti collaterali possono essere assai pericolosi per il bimbo e per la madre. Anche una semplice camomilla, ingerita in gravidanza, potrebbe provocare danni al bambino.
Inoltre è fondamentale non superare mai le dosi indicate o creare miscele particolari senza essere certi di ciò che si sta facendo, senza avere, quindi, una sufficiente preparazione in materia, necessaria per sapere, con certezza e senza ombra di dubbio, che il risultato che si otterrà sarà sicuro per la propria salute.

Nel seguente articolo cercherò di elencare le erbe più pericolose tra quelle presentate nel mio sito alla pagina Erbe e Alberi magici. Consiglio caldamente un approfondimento a riguardo, sia perché molte erbe velenose, non essendo qui elencate, potrebbero costituire un pericolo per adulti e, soprattutto, per bambini, sia perché, come ho detto, qui sono elencate solo le piante più pericolose, ma ve ne sono altre che in particolari dosi possono dare origine a intossicazioni molto gravi.

Piante tossiche e pericolose

ACONITO (Aconitum napellus)
Parti velenose: tutta la pianta.
Pianta tra le più velenose può provocare la morte anche in ridottissime dosi. L’avvelenamento, che si diffonde in modo molto rapido, provoca paralisi di tutto il corpo, depressione respiratoria, vomito, diarrea, shock. Le sostanze tossiche possono diffondersi anche solo con il contatto fisico, attraverso il tatto.

AGRIFOGLIO (Ilex aquifolium)
Parti velenose: foglie, bacche.
L’ingerimento di poche bacche può provocare torpore e infiammazioni gravi dell’apparato gastro-intestinale, con vomito e diarrea, e dei reni.

ASSENZIO (Artemisia Absinthium)
Parti velenose: foglie, fiori, sommità.
Ingerendo l’estratto alcolico non depurato della tossicità e decotti concentrati per causare l’aborto, si possono riscontrare grave gastroenterite, convulsioni, stati di alterazione della coscienza e allucinatori. Può anche dare reazioni allergiche.

BELLADONNA (Atropa Belladonna)
Parti velenose: tutta la pianta, specialmente le bacche.
Il solo ingerimento di due bacche di belladonna (che i bambini potrebbero scambiare per mirtilli o frutti commestibili) provocano grave avvelenamento, i cui sintomi sono dilatazione delle pupille, rossore al viso e al collo, blocco delle secrezioni salivari, lacrimali, nasali, bronchiali e sudoripare, allucinazioni, agitazione psicomotoria e tachicardia.

CICUTA MAGGIORE (Conium maculatum)
Parti velenose: tutta la pianta, in particolare foglie e frutti.
Pianta pericolosissima, mortale e altamente tossica anche se ingerita indirettamente: si sono riscontrati avvelenamenti anche dopo aver mangiato allodole che precedentemente avevano ingerito i suoi germogli.
I sintomi sono vomito, diarrea, dilatazione delle pupille, vertigini, paralisi muscolare, in particolare dell’apparato respiratorio. La morte, infatti, avviene per asfissia.
Esiste un’altra specie di cicuta, la Cicuta minore, che è meno tossica ma sempre pericolosa.

DIGITALE (Digitale lanata, Digitale purpurea)
Parti velenose: tutta la pianta.
Pianta velenosissima, viene tuttavia usata in medicina, ma può causare intossicazioni anche in dosi terapeutiche. Provoca vomito ripetuto, aritmie di tutti i tipi negli anziani e bradicardia (rallentamento dei battiti del cuore) o blocco nei giovani.

EDERA (Hedera helix)
Parti velenose: tutta la pianta, in particolare le bacche nere.
L’ingerimento della pianta può causare intossicazione con nausea, vomito, diarrea, disturbi del sistema nervoso e, in casi molto gravi, coma. Le bacche nere possono provocare la morte nei bambini.

ELLEBORO NERO (Helleborus niger, Helleborus atroubens, Helleborus foetidus, Helleborus orientalis)
Parti velenose: parti aeree.
Pianta mortale che provoca vomito, diarrea, delirio, convulsioni e paralisi respiratoria.

FELCE MASCHIO (Dryopteris filix-mas)
Parti velenose: rizoma.
L’uso interno di questa pianta potrebbe essere mortale. Causa nausea, vomito, diarrea, difficoltà respiratorie e collasso cardiaco.

GINESTRA (Spartium junceum)
Parti velenose: tutta la pianta.
Pericolosissima, la ginestra provoca vomito, diarrea, crisi convulsive e coma che può giungere alla morte.
Anche la Ginestra dei Carbonai (Cytisus scoparius) è velenosa, specialmente nei semi e nei fiori, e nonostante sia meno tossica della ginestra comune risulta comunque pericolosa. È necessario lavare bene le mani dopo averla toccata e non portarle alla bocca.

GIUSQUIAMO (Hyoscayamus niger, Hyoscayamus albus)
Parti velenose: tutta la pianta.
Come la Belladonna e lo Stramonio anche il Giusquiamo contiene l’atropina, principio attivo molto tossico che provoca dilatazione delle pupille, blocco delle secrezioni salivari, lacrimali, nasali, bronchiali e sudoripare e tachicardia, allucinazioni e delirio.

STRAMONIO (Datura Stramonio)
Parti velenose: tutta la pianta, in particolare le foglie.
Pianta molto velenosa che causa dilatazione delle pupille, allucinazioni, delirio, blocco delle secrezioni salivari, lacrimali, nasali, bronchiali e sudoripare e tachicardia.

TASSO (Taxus baccata)
Parti velenose: semi.
Ingerendo i semi del tasso si può riscontrare un avvelenamento molto grave con vomito, diarrea, vertigini, dilatazione delle pupille, difficoltà respiratoria, rallentamento dei battiti cardiaci (bradicardia), nervosismo, convulsioni e coma.

VISCHIO (Viscum album)
Parti velenose: tutta la pianta, specialmente le bacche.
Se ingerita provoca intossicazioni con diarrea sanguinolenta, sete e vomito. In casi gravi si riscontra bradicardia e shock.


Fonti

“Il grande libro delle erbe medicinali”, Roberto M. Suozzi. Grandi Manuali Newton
“Segreti e virtù delle piante medicinali”. Selezione dal Reader’s Digest.
“Il libro completo delle erbe”, Deni Bown. Deagostini.


Articolo scritto da Violet.
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Re: Piante tossiche e pericolose (Punti: 1)
da Kassandra 10 Giu 2006 - 16:17
(Info utente | Invia il messaggio)
complimenti!un articolo molto bello è interessante!a rileggerti!
Kass


Re: Piante tossiche e pericolose(Punti: 1)
da Moira 13 Giu 2006 - 12:31
(Info utente http://)
davvero molto interessante.... noncredo che berrò più una camomilla...

[ Nessun commento anonimo consentito ]

Re: Piante tossiche e pericolose (Punti: 1)
da jasmine (katy@virgilio.it) 02 Lug 2006 - 18:27
(Info utente | Invia il messaggio)
complimenti..oltre che ad essere un bell'articolo è anche molto utile..!!!

Re: Piante tossiche e pericolose (Punti: 1)
da Alessandro 28 Ago 2010 - 02:42
(Info utente | Invia il messaggio) http://creviceweeds.over-blog.net)
Bello! :))) Non avevo ancora letto questo saggetto! Come scrivo sempre nei commenti ai testi sulle piante raccolti qui al Tempio, ogni volta imparo tante cose che non sapevo e ne sono felice… Fra l’altro, mi piacciono moltissimo i nomi di queste piante… Sapevo vagamente della velenosità di alcune di loro, in particolare la belladonna, però non immaginavo neppure che potessero essere velenose, o persino letali, l’edera, la ginestra e la felce! Grazie, Violetta! :)))



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