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Fra queste pagine sono raccolti consigli, ricette, riti semplici e naturali dedicati al femminile, e speciali ricerche e racconti sull'antica Via delle Donne.

 

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di Nicolò Targhetta, Ernesto Anderle, Eugenio Belgrado e Irene Bruno

 

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Il Tempio della Ninfa

La Guarigione dell'Acqua
Lunedì, 11 Novembre 2013 - 04:45 - 6383 Letture
Femminile Introduzione generale

Nelle antiche tradizione femminili l’acqua era ritenuta l’elemento che più di ogni altro puliva, guariva e rigenerava il corpo e l'anima, permettendo a coloro che si offrivano ad esso di tornare a brillare, rigenerate e sanate da qualsiasi ferita.
Se sentite di aver ricevuto, o di esservi procurate, delle ferite profonde nella vostra intimità, se sapete di averla concessa a uomini immeritevoli che l’hanno usata, che non l’hanno rispettata, amata o percepita – anche inconsapevolmente – come un luogo sacro e benedetto, potreste provare a svolgere questo piccolo rito d’acqua.



Preparate una ciotola pulita, se possibile fatta di terracotta o di altri materiali naturali, e riempitela di acqua tiepida. Spargete sulla sua superficie petali di calendula, di rosa o di malva e lasciate che si aprano e rilascino le loro proprietà curative.
Scegliete una stanza in cui vi sentite al sicuro, protette e a vostro agio, e assicuratevi di non venire disturbate. Spogliatevi completamente – o solo parzialmente se fa freddo o non ve la sentite, tenendo però libera la zona del ventre, dei glutei e della yoni – e sedetevi comode su un panno o su un asciugamano pulito, posizionando davanti a voi la ciotola d’acqua. Accendete una candela bianca e appoggiatela accanto.
Concentratevi sulla vostra intimità. Ascoltatela pulsare dolcemente d’amore e di vita, e dopo alcuni istanti rievocate le ferite che ha ricevuto, o che sentite di averle inferto.
Per ogni ferita, raccogliete l’acqua nella vostra mano e bagnatela dolcemente, sentendo che con questo gesto la state, e vi state, purificando, sanando e rigenerando. Se volete, potete visualizzare delle piccole macchie impresse in essa, che per ogni delicato strofinio spariscono, lasciando al loro posto la pelle pura, rosata e luminosa.
Ogni volta che intingete la mano nell’acqua, e che ripulite e curate le vostre ferite, potete pronunciare a voce bassa, o solo col pensiero, queste parole:

Ti guarisco e ti amo.
Brilla di luce e sii benedetta
.”

Continuate finché lo desiderate, fino a quando vi sentite meglio. Alcune ferite richiederanno più tempo di altre, e potreste sentire il bisogno di piangere. Fatelo liberamente, senza trattenervi e senza vergognarvi. Le lacrime sono l’acqua sacra che la Madre ci ha donato per permetterci di purificarci dal dolore. Quando l’acqua delle lacrime scorre libera e copiosa, ciò che l’ha fatta sorgere nei nostri occhi scorre via insieme a lei.
Prendetevi tutto il tempo che serve, ascoltatevi e guaritevi molte volte. Poi, quando avete finito, versate l’acqua rimasta nella terra e lasciate ardere la candela fino a quando si esaurirà da sola.
Per il resto della giornata, e se potete anche nei giorni seguenti, coccolatevi molto, concedetevi delle piccole attenzioni che di solito vi negate, amatevi e dedicatevi a voi stesse più che potete.

Potreste voler ripetere questo rituale molte volte ancora. Fatelo ogni volta che lo desiderate e agirà in voi rendendovi sempre più leggere e integre.
Ma soprattutto, impegnatevi a non ferirvi, o a farvi ferire, mai più. Potrebbe essere difficile, ma se vi è possibile, scegliete di concedervi solo a uomini o donne che possono percepire veramente la sacralità che è in voi e nel vostro intimo segreto.
Vivete le gioie dell’amore senza che queste vi facciano del male.
Fatelo per voi stesse, per le vostre sorelle e per la Madre antica.

***

Il Bagno Sacro

Se siete molto fortunate e ne avete la possibilità, recatevi in un luogo naturale, silenzioso e riservato, nel quale fluisca una sorgente d’acqua purissima, oppure un ruscello azzurro, o un laghetto limpido e cristallino. Se abitate vicino al mare, invece, potreste raggiungere una piccola spiaggia isolata e protetta che farà al caso vostro.
Spogliatevi completamente e sentite l’aria che accarezza la vostra pelle, la morbida terra sotto ai vostri piedi, il dolce gorgogliare che vi abbraccia e vi culla.
Immergetevi lentamente nell’acqua che scaturisce direttamente dal grembo divino della Madre antica, e offritevi completamente ad essa.
Lasciate che vi ripulisca a livello sottile, che vi liberi di ogni pensiero spiacevole o dei brutti ricordi legati all’offesa della vostra sacra femminilità. Raccogliete l’acqua tenendo le mani a coppa e massaggiatevi delicatamente nei punti in cui sentite di essere state colpite, specialmente nel centro della vostra yoni. Se volete, pronunciate le parole indicate sopra e concentratevi sull’amore che provate, o che state ricominciando a provare, per voi stesse e per lei.
Sentitevi curate, coccolate e amate dalla Madre, che si prende cura di voi e delle vostre ferite, guarendole.

Quando ve la sentite, uscite dall’acqua. Se fa caldo ed è possibile, stendetevi su una bella pietra piatta, o su un asciugamano, e fatevi asciugare dai raggi di sole.
Prima di tornare a casa, lasciate qualche offerta all’acqua, come pietre minerali, sassolini colorati, petali di fiori o ciò che la vostra ispirazione e il vostro amore vi suggeriscono. Potete lasciare anche del cibo sulla terra asciutta per gli animaletti che visiteranno il luogo.

***

Potete ripetere questo bagno anche dopo aver avuto congiungimenti sessuali gioiosi e armoniosi con il vostro compagno di vita, per ristabilire la vostra integrità profonda e una piccola eco della sacra verginità così com’era considerata nei tempi antichi. Questo gesto veniva infatti praticato dalle Dee Hera e Afrodite e dalle loro sacerdotesse, che in tal modo ritrovavano la loro libera e potente autonomia dopo aver vissuto le gioie dell’amplesso.

***

Se non avete la possibilità di recarvi in un luogo simile, ma percepite dentro di voi un richiamo profondo e gioioso al pensiero di svolgere questo rito, potete farlo sotto forma di viaggio guidato.
Sedetevi nella vostra stanza, o in un luogo in cui vi sentite serene e a vostro agio e accendete una candela bianca. Rilassatevi completamente, lasciando scorrere via i pensieri, e mettete una mano sul ventre.
Scegliete uno dei luoghi descritti qui sopra, quello che fra tutti vi attrae di più. Potrebbe essere una sorgente come quella ritratta nel dipinto all’inizio della pagina, oppure un ruscello immerso nella florida vegetazione, un laghetto di montagna, una spiaggia di sabbia bianchissima lambita dalle onde del mare o dell’oceano, una cascata esotica, o qualsiasi altro luogo naturale e vergine.
Svolgete il bagno sacro col pensiero. Potete leggerlo al momento, soffermandovi lentamente su ogni sua parte, oppure ricordarlo e ripercorrerlo in meditazione. Usate il metodo che preferite, l’importante è vivere questo bagno nel modo più coinvolgente e al contempo semplice e spontaneo.
Se volete, al termine della meditazione, potete portare alcune offerte alla terra, avendo cura di lasciare anche qualche pezzetto di pane, biscotti o frutta, agli animali.

***



***

In riferimento a questo piccolo rituale, si consiglia caldamente la lettura dei capitoli La grotta segreta e La fontana sacra in La casa delle Donne dagli occhi luminosi, di Ada d’Ariès, Edizioni della Terra di Mezzo, Milano, 2006.
L’immagine di copertina, tratta da un dipinto della stessa autrice, mostra proprio il bagno di una fanciulla nelle acque guaritive e magiche di una sorgente sacra, che scaturisce da una spaccatura nella roccia a forma di mandorla: La fontana sacra, di Ada d'Ariès


Immagine di Amanda Clark. Nel suo negozio sono disponibili questa e molte altre stampe dedicate al percorso femminile: Earth Angels Art

Testo di Violet. E' concessa e incoraggiata la diffusione specificando sempre il nome dell'autrice e la fonte. Grazie.


La Guarigione dell'Acqua | Login/crea un profilo | 2 Commenti
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Re: La Guarigione dell'Acqua (Punti: 1)
da Danae 12 Nov 2013 - 00:16
(Info utente | Invia il messaggio) http://)
Mi è capitato spontaneamente di fare il bagno sacro una volta da quando abito sui monti... dovrei farlo più spesso. Non ricordo se prima o dopo aver letto La Casa delle Donne dagli Occhi Luminosi... non ha importanza comunque, perché le emozioni e le sensazioni sono state uniche.
Il primo rituale mi ispira tantissimo ed è anche molto semplice per l'Inverno quando qui nevica e tempesta. :))
Grazie per averli diffusi con Amore e naturalezza... così deve essere, sempre! *.*



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