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Il Tempio della Ninfa

Il presepe del Bosco Incantato
Giovedì, 13 Dicembre 2012 - 05:30 - 8690 Letture
Ricettario Nel Bosco Incantato l’inverno avvolgeva tutta la natura sotto alle sue morbide coltri bianche, e gli animali si preparavano alla veglia della notte del solstizio, durante la quale sarebbero rimasti svegli e attenti fino alle prime luci dell’alba.
Le fanciulle dei ghiacciai, che discendevano dalle vette innevate poco dopo il tramonto portando in mano alte torce, accese di una brillante luce bianca, avrebbero infatti raggiunto la radura segreta al centro del bosco, e vi avrebbero acceso la Fiamma del Risveglio, un caldo e lucente fuoco che, nel momento più buio e gelido dell’inverno, avrebbe risvegliato lo spirito del Sole e lo avrebbe aiutato a risorgere.


Agli animaletti spettava l’arduo e importante compito di vegliarlo in silenzio, facendo in modo che bruciasse alto e che non si spegnesse.
Per tutta la notte, volpi e tassi, cervi e lepri, procioni e marmotte, gufi, civette e uccellini, avrebbero osservato la calda Fiamma del Risveglio, protetti con amore dallo spirito delle fanciulle dei ghiacciai, e non appena l’aurora avesse mosso il primo timido passo, la Fiamma si sarebbe librata verso il cielo, e il Sole sarebbe risorto in un turbinio di gioiosi raggi d’oro.


***

Durante i primi giorni del periodo natalizio è usanza comune in molte famiglie preparare il presepe, ovvero la minuta riproduzione della natività cristiana che ricorda l’antica simbologia della rinascita del Sole, nonché le feste solstiziali che un tempo venivano celebrate in onore della Luce.
Prendendo spunto da questa usanza, ma rivolgendosi alle tradizioni pre-cristiane dei cicli stagionali e alla saggezza delle fiabe, si può provare a costruire un “presepe” naturale e incantato, servendosi di poche cose semplici e di una buona dose di fantasia, ispirazione e spirito bambino.
Quello che qui viene proposto è un piccolo allestimento ispirato alla natura, ovvero l’imitazione di un boschetto popolato da alberi, lucine e molti animaletti diversi, ma ognuno può creare il suo paesaggio invernale come preferisce e come lo sente più caro e vicino al proprio cuore.



Per iniziare servirà innanzitutto un po’ di imbottitura per cuscini, in particolar modo quella piatta e stratificata che di solito viene venduta in rotoli nelle buone mercerie. Questa imbottitura morbida e bianca simulerà la neve e potrà essere sistemata nei modi e nelle quantità preferite.
Sarà poi il momento di andare alla ricerca degli abitanti del boschetto, semplici da trovare soprattutto in vivai che vendono articoli natalizi, in fiere dell’artigianato, e ovviamente nei bellissimi mercatini di Natale. Per avere un boschetto il più naturale possibile si potrebbero cercare in particolar modo animaletti di legno, paglia, stoffa, lana cardata, terracotta e altri materiali simili, mentre per simulare gli alberi e la vegetazione ci si potrà procurare qualche bel mazzo di sempreverdi, piccoli pini in vaso, muschi di diversi tipi, oppure pigne di tutte le misure, magari “spruzzate” di neve artificiale per rendere ancora più “invernale” il vostro bosco.
L’ispirazione suggerirà moltissime idee diverse e si potranno creare laghetti e ruscelli con gli specchi, montagne innevate, grotte abitate da cervi e marmotte, radure circondate da alberi, tane di volpi, lepri e tassi, nidi d’uccellini e addirittura qualche rara casetta in pietra, nella quale si può immaginare che arda un bel fuoco caldo e luminoso.
All’interno del boschetto si può anche riservare un angolino alla simbologia della rinascita del Sole, ovvero si può allestire una piccola e isolata radura nella quale gli animaletti si ritrovano e si raccolgono a vegliare intorno a una candela accesa, come simbolo della luce nascente.
La candela, meglio se di colore bianco, può essere accesa dopo il tramonto del Solstizio d’Inverno, e lasciata bruciare sino all’alba, oppure sino al tramonto successivo secondo l’antico rito solstiziale – ovviamente facendo attenzione all’eventuale vicinanza di materiali infiammabili e non lasciandola mai incustodita.

Se si hanno dei bambini, ci si può divertire a creare gli animaletti insieme a loro, mentre se si è bravi nelle arti artigianali si può “dar vita” agli animali intagliandoli nel legno, modellandoli nella creta, cucendoli con feltro, lana e stoffe, e in molti altri modi diversi.
Ricreare un piccolo bosco antico nella propria casa non può che donar gioia e far sentire ancora più profondamente la magia del Solstizio d’Inverno, soprattutto se si abita in città e si hanno poche occasioni di passeggiare nei boschi veri.
Ma soprattutto questo gesto semplice ma importante risveglierà, almeno per un pochino, la vivace bimba – o bimbo – interiore, che si incanterà a guardare quel mondo perfetto, con le sue dolci creature e le piccole luci tremolanti che, specialmente la notte, lo illumineranno, rendendolo vivo più di quanto si possa pensare, e sognare…

***


Testo di Violet. Vietata la riproduzione senza il permesso dell'autrice e senza citare la fonte.


Il presepe del Bosco Incantato | Login/crea un profilo | 4 Commenti
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Re: Il presepe del Bosco Incantato (Punti: 1)
da Danae 13 Dic 2012 - 11:29
(Info utente | Invia il messaggio) http://)
Sai rendere reale qualsiasi gesto raccontato, Violetta :))
In effetti non mi sono mai spiegata perchè mi piaccia fare anche il Presepe (oltre l'Albero)... mi sento una bimba quando lo creo insieme a mia mamma con elementi naturali come il muschio raccolto nel bosco, i legnetti e le pietre di fiume... che emozione quando ha dipinto un laghetto blu su una losa piatta e ha modellato le montagne con la carta stropicciata!
Tu hai risposto! E' il creare un mondo incantato, specchio di quel che noi abbiamo o vorremmo dentro... anche quando la Luce si fa più lontana e misteriosa... Comunque lei è cristiana, continuerà a mettere il Gesù e la Madonnina eccetera, mentre io penserò in altri termini finché non creerò il mio piccolo presepe!
Grazie di cuore... è così semplice che non ci avevo pensato... che meraviglia *.*
Tua Danina



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