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Il Tempio della Ninfa

Apologia dell'Estasi

Pensieri, intuizioni e sensazioni per le donne che ancora sono in grado di percorrere il sentiero della Grande Madre.

di Lina Strelinzky

La parola estasi, ovvero la perdita del senso corporeo e delle capacità logiche e mentali normali, per acquisire una consapevolezza che prescinde da tutto ciò che di norma può identificarsi nel pronome personale io, ovvero dal proprio essere, dalla propria individualità, distinta dagli altri e dal mondo esterno, è di certo poco di moda in questi tempi.
La perdita dell’io di veglia e del senso corporeo è piuttosto definita sonno o, quando non è normale, catalessi o stato comatoso. Con tali parole si indica la perdita di ogni potere di sentire e ragionare, senza nessun senso di consapevolezza né tantomeno di superiore conoscenza che il termine estasi indica.
Ciò potrebbe far pensare che per gli uomini moderni non è più possibile alcuna conoscenza estatica e che questo tipo di accadimento può essere al massimo il sintomo di turbe mentali o di follia.
Eppure l’Autrice, rifacendosi a concezioni antichissime, fa intendere che l’estasi, se pur in casi rarissimi, è forse ancora possibile proprio nel senso di armoniosa conoscenza trascendente ed al di là di tutte le categorie mentali.
Nella sua breve trattazione cerca anche di descrivere, con parole a volte commoventi ed evocatrici ed a volte forti e senza compromessi, le caratteristiche di questa rara e privilegiata esperienza, le peculiarità che dovrebbe avere chi può conoscerla e le conseguenze che da un tale evento potrebbero derivare nel rapportarsi con la realtà esterna, interiore e trascendente.

Brani tratti dal libro:

“[...] forse ciò che è scritto in queste pagine è semplicemente una fantasia con la quale si cerca di suggerire un sogno ed una speranza a quelle rarissime anime che a volte provano la nostalgia della bellezza e della libertà senza limiti e confini.”

“Forse l’entrare in questo stato potrebbe essere quindi paragonato al ritrovare il centro e l’origine delle cose, la matrice della Grande Madre o la sorgente di ogni forma di vita e di manifestazione. Un luogo senza dimensioni, senza materia, senza negatività dove regna la Luce, la gioia non motivata e la libertà.
Uno stato di biancore assoluto o di colori luminosi in cui tutto ciò che di norma è considerato importante, indispensabile, desiderabile od irrinunciabile è del tutto assente.”

“Il fatto è che chi invece parrebbe destinata a questo genere di cose rarissime, difficili ed adatte a pochissimi individui, dovrebbe avere sin dalla nascita delle caratteristiche molto particolari se non, sopratutto in questi tempi, quasi uniche. Le caratteristiche di chi, per via del suo destino fortunato e privilegiato, può accedere alla conoscenza della Luce per mezzo delle numerose estasi ripetute durante la vita storica che potrebbero essere il preludio alla grande Estasi, ovvero al distacco dell’anima dal corpo.”

“Una portatrice di Luce, essendo in sintonia con essa ed essendo quindi ispirata nei comportamenti e nelle scelte, saprebbe riconoscere una donna che può uscire dal buio.
E con lei, in gran segreto e senza che nessuno ne venga a conoscenza, potrebbe mostrarsi per quello che è, riannodandole il filo di Luce che le permetterà di ritrovare quella gioia e quell’amore trascendente che oggi sono quasi del tutto obliati.”


Nota del Tempio della Ninfa

Questo è un libricino molto piccolo e molto ricco, concentrato, splendido, nel quale viene descritto in modo dolcissimo ciò che si potrebbe provare durante un'estasi, un'uscita della parte incorporea e animica dal corpo fisico, ovvero il suo volo e la sua presa di consapevolezza nella Gioia e nell'Amore della dimensione spirituale della Grande Madre. Un volo che permette di riavvicinarsi realmente e non solo idealmente, alla Grande Madre, ovvero un "riannodare" del filo luminoso della Fanciulla alla Sorgente della sua stessa luce.
Vi sono tuttavia molte parti estremamente severe e prive, come del resto è giusto che sia, di compromessi, dato che per raggiungere uno stato simile bisogna essere rivolte in tutto e per tutto a quello, amandolo e desiderandolo più di ogni altra cosa.
Nonostante queste parti molto severe e, in parte, anche disillusorie, ci sentiamo però di precisare che non è detto che tutti questi stati meravigliosi e divini siano preclusi totalmente e del tutto inaccessibili, perchè sebbene il Cammino sia lungo, difficile e complesso, esso è fatto di passi, di tempo e di piccole scelte più o meno armoniose, che possono avvicinare alla Grande Madre in tanti, infiniti modi diversi.
Dunque amate questo libro, se lo sentite, ma non perdete mai e poi mai l'impulso a continuare a camminare, anche da sole, con i propri modi e i propri tempi, perchè talvolta è possibile che la Grande Madre sia molto più vicina di quanto si pensi o si creda... e quando Lei è vicina possono manifestarsi i Suoi Doni, e la si può sentire, gioendo di Lei e della stessa sensazione di percepirLa con semplicità, spontaneità e bellezza.
Le Vie sono infinite, non ve ne è mai una soltanto, perdipiù inaccessibile. Il Sentiero è costellato di Tracce e Indizi, e ogni Fanciulla può trovare i propri e proseguire senza pensieri e senza inutili e fuorvianti sensi di inadeguatezza, sensi di colpa o tristezze dovute proprio a sentirsi inadatte.
Se si Ama il Percorso e si Ama la Grande Madre, si è adatte, e ci si riavvicinerà a lei, chi in tempi più brevi, chi in tempi molto lunghi, chi andando diritta al Centro, chi facendo labirintici e lunghissimi giri intorno ad esso prima di raggiungerlo. Ma tutto è giusto, tutto è così come deve essere. Nulla è sbagliato e soprattutto nessuna è sbagliata.
La Grande Madre c'è, è presente, e non si nega a nessuna e nessuno, anzi... Forse è proprio Lei che vuole essere trovata e ritrovata, in ogni luogo e tempo e in ogni modo.

"L'importante è andare verso l'Armonia, anche piano."
Ada D'Ariès


Aggiungi:  Lunedì, 20 Settembre 2010
Autore:  Violet
Punti:
Link relativo:  Apologia dell'Estasi
Voti: 2702
Language: ita

  

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