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Fra queste pagine sono raccolti consigli, ricette, riti semplici e naturali dedicati al femminile, e speciali ricerche e racconti sull'antica Via delle Donne.

 

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La Sorellanza delle Nove
Sabato, 30 Giugno 2007 - 01:29 - 19868 Letture
Avalon LA SORELLANZA DELLE NOVE
Tra Mito e Realtà


Introduzione

Le tradizioni celtiche sono costellate da manifestazioni della Dea Madre nel suo triplice aspetto. Ella si presenta come Vergine, Madre e Anziana, come Dea della Luna crescente, piena e calante, come Madre terrestre, celeste e dell’Altromondo, come Signora della nascita, della procreazione e della morte, e in molti altri modi. Alcune delle sue manifestazioni sono formate da nove elementi piuttosto che da tre, perché si ritiene che il nove sia un numero ancora più magico e misterioso rispetto al tre stesso, in quanto si potrebbe descrivere come una sua triplicazione, un tre ancora più potente, perché “tre volte tre”.


Le Nove Korrigan

Le stelle si specchiano tremolando sulla superficie di un’antica fonte segreta, accolte dai dolci canti femminili.
Le voci si abbracciano in una perfetta armonia di suoni e il luminoso Calice di Cristallo viene innalzato ad incontrare i raggi della Luna.
Nove Donne fatate lo sostengono tra le mani, e nell’attimo sacro il Tempo si ferma e la Magia della Madre sboccia simile ai fiori primaverili.
Nel ripetersi del rito arcaico la Consapevolezza divina trova il suo nutrimento, ancora una volta
.

Le leggende che ancora aleggiano nei bellissimi boschi della Bretagna narrano di nove Donne fatate, chiamate Korrigan, che vivono in prossimità delle sorgenti antiche, dei fiumi, delle correnti sotterranee, dei laghi e delle fontane, e che sono legate profondamente all’acqua in tutte le sue forme. In origine, esse erano probabilmente nove Sacerdotesse che vivevano in una foresta incantata (forse Broceliande), a distanza dalla gente normale, e si dice discendessero direttamente dalle antiche Druidesse celtiche, ma che sopravvissero nel folklore come semplici fate, dall’aspetto di piccole entità candide, evanescenti, e dal volto grazioso.
Queste fanciulle possedevano magici poteri ed erano capaci di predire il futuro e di mutare forma, trasformandosi a proprio piacimento in tutti gli animali; avevano il dono della Guarigione fisica e spirituale e potevano viaggiare ovunque desiderassero, volando con lo spirito da un capo all’altro del mondo in un batter di ciglia. Inoltre, danzavano divinamente e cantavano in un modo che avrebbe potuto ammaliare i fortunati che, di nascosto e senza farsi vedere, le avessero udite.
Erano splendide Vergini di notte, quando operavano i loro riti antichi e le loro potenti magie, e orribili vecchie rugose di giorno, con i capelli bianchi e gli occhi rossi, colori che richiamano la loro appartenenza all’Altromondo e il loro legame con i Misteri della Dea.
Si dice che fossero molto pericolose per gli uomini che accidentalmente le avessero incontrate, specialmente se stavano compiendo i loro riti, si stavano pettinando i meravigliosi capelli dorati o erano intente a contare le loro ricchezze presso un dolmen. Essi infatti, a differenza delle donne, che non avrebbero corso alcun pericolo, quasi sicuramente sarebbero stati uccisi.
Inoltre queste fanciulle cercavano, in certe particolari occasioni, di sedurre gli uomini piacenti e di indurli a dormire nei loro morbidi giacigli, e se questi accettavano avrebbero ricevuto grandi doni e grande Fortuna, ma se si rifiutavano sarebbero incorsi in una terribile maledizione e di lì a poco sarebbero morti.
Sempre alle Korrigan era attribuita la responsabilità per la scomparsa dei bambini, che si diceva loro rapissero e portassero in luoghi incantati. Questo particolare potrebbe collegarle alle antiche tradizioni celtiche, in cui i fanciulli venivano affidati a madri adottive che li allevavano per un certo periodo, durante il quale avrebbero appreso diverse arti, compresa quella del combattimento.
Queste nove Donne sarebbero quindi strettamente connesse non solo alle Nove Streghe di Gloucester, che insegnarono a Peredur l’arte della cavalleria, ma anche alla divina Dama del Lago, Viviana la Fata, che aveva allevato Lancillotto e gli aveva insegnato tutto ciò che, nel mondo degli uomini, avrebbe potuto fare di lui uno dei migliori Cavalieri al servizio di Artù.
In occasione dei rituali di Primavera, durante i quali la loro Magia era al culmine, le Nove Korrigan si radunavano in prossimità di sorgenti e corsi d’acqua sacri. Qui, una luminosa tovaglia bianca come la neve veniva stesa sull’erba e questa si ricopriva da sola di ogni cibo squisito, di ogni dolce bevanda inebriante e della migliore birra. Al centro della tovaglia splendeva di luce dorata il Calice di Cristallo, che le bellissime Fanciulle innalzavano alla Luna e si passavano di mani in mani, ripetendo antichi gesti ormai dimenticati.
Ciò che il Calice conteneva era un liquore fatato, che diffondeva l’Ispirazione divina, e che, se fosse stato assaggiato, anche solo nella quantità di una goccia, avrebbe conferito tutta la Saggezza degli Dei. Quanto al Calice di Cristallo, esso è chiaramente un simbolo della Grande Dea e dell’Altromondo, assimilabile al Calderone dell’Awen e al Grembo della Madre. Le stesse Korrigan, nel rito del Calice, richiamano le Nove Fanciulle che soffiano sul Calderone e Cerridwen, che è l’Iniziatrice ai Misteri. Come lei, sono Guardiane e Protettrici dei simboli e dei luoghi sacri e sono legate alle acque che scorrono nella terra, nel corpo umido e florido della Dea.
L’atto d’innalzare la coppa è un inno alla Luna, al Grembo, alla Madre, alle acque, ma anche a quell’essenza magica che si nasconde proprio all’interno del ventre della Donna, e che è in grado, se risvegliata, di riempire la vita di gioia e incanto, nonché di perenne Ispirazione, intesa come continua percezione intima del Soffio divino.
Quando non si presentavano come nove Donne, le Korrigan diventavano una soltanto, che era colei che rappresentava tutte. Questa Donna Fata possedeva una bacchetta magica che era in grado di trasformare la foresta, con i suoi alberi e le sue creature selvatiche, in un meraviglioso castello incantato. Qui, nelle notti bagnate dai raggi della luna, la Korrigan appariva insieme alle sue bellissime sorelle ed ammaliava gli uomini infelici, trasportandoli in uno stato di totale dimenticanza dei dispiaceri, dei problemi fastidiosi, dei pensieri e dei pesanti ragionamenti che nella vita di tutti i giorni ci appaiono come cose serie, indispensabili e di vitale importanza.
L’assenza di questa pesantezza mentale (paragonabile alla simbologia del “Taglio della Testa” praticato dalle Nove Streghe di Gloucester) conduceva gli uomini alla Felicità, alla Gioia, alla Pace completa e ad un Silenzio tale da far percepire l’Anima vibrante di vita, immersa nell’Armonia.
Quando la luce del giorno giungeva a baciare i loro volti addormentati, il castello lasciava di nuovo il posto alla foresta e le Donne, ora vecchie e spaventosamente brutte, sacrificavano gli uomini.
Questo particolare però potrebbe non essere esattamente come appare di primo acchito, ma potrebbe invece richiamare gli antichi riti della Sovranità, in cui la morte non era fisica ma iniziatica, e ciò che da essa scaturiva era una nuova vita piena della Conoscenza del Divino.
Le Korrigan, infatti, custodiscono tutti i simboli delle Sacerdotesse Iniziatrici e il loro atto di “sacrificare” un uomo potrebbe essere inteso secondo il significato etimologico della parola, ovvero “farlo sacro”, “renderlo sacro” per mezzo di particolari pratiche.
Dopo il rito iniziatico, infatti, l’uomo non sarebbe più stato uomo comune, ma Re saggio e consapevole, perché egli aveva compiuto il viaggio attraverso le acque, tanto care alle Korrigan, aveva bevuto dal loro Calice, aveva giaciuto con loro e aveva conosciuto l’Oro dentro di sé, rendendosi sacro agli occhi della Madre e della Terra.
Queste Sacerdotesse sono coloro che conoscono i modi per far sì che avvenga la trasformazione, il passaggio da ciò che è comune a ciò che è sacro e divino, e custodiscono gli antichi riti e luoghi incantati, proteggendoli da chi vuole profanarli o rovinarli.
Quando giunse l’epoca cristiana esse si ritirarono nelle acque e lasciarono solo una vaga memoria nei racconti bretoni, nelle fiabe celtiche e nelle leggende. Esse rimasero padrone di quei luoghi naturali ancora pregni di magia divina, dai quali si dice che la Madonna non le abbia “scacciate”, nonostante l’aspro odio reciproco.
Lo stesso clero non riuscì a sradicare le credenze che facevano brillare gli occhi dei fedeli, quando giungevano presso le fontane e i corsi d’acqua un tempo popolati da queste magiche fanciulle, ma col tempo maturarono storie diverse riguardo alle Korrigan, le quali le designarono come antiche principesse che, non avendo voluto accettare ed accogliere la religione cristiana, furono maledette da Dio. Esse erano perfino viste come anime disperate di antiche druidesse che erano state condannate a fare eterna penitenza, o confuse con spiriti oscuri animati da un dio violento che odiava il cristianesimo e i suoi officianti.
Nonostante queste falsità, la memoria delle Korrigan è rimasta impressa nel territorio da loro custodito, e ciò che rimane della loro esistenza, sicuramente discutibile ma non del tutto negabile, ci permette di risalire a quello che, forse, realmente rappresentavano: una Sorellanza di Donne sagge e consapevoli della propria divinità, conservatrici delle Antiche Armonie e conoscitrici della Gioia dell’Altromondo.

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La Sorellanza delle Nove | Login/crea un profilo | 11 Commenti
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Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da Elke (elke.janas@libero.it) 01 Lug 2007 - 00:32
(Info utente | Invia il messaggio)
Stellina,dire che hai fatto un lavoro splendio è poco.Penso tu abbia colto pienamente l'essenza della Sorellanza,di queste Donne,Sacerdotesse,Fanciulle ecc. le tue parole fanno volare,si nota quanto studi e quanto impegno metti in quello che fai.
Grazie Violettina!
:*

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da niviene 01 Lug 2007 - 21:56
(Info utente | Invia il messaggio)
Questi articoli sono davvero stupendi, non solo per le notizie che contengono e per come sono scritti ma anche per le intuizioni personali.
Complimenti davvero per questo tuo lavoro Violet
:*

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da LaZiaArt 01 Lug 2007 - 22:23
(Info utente | Invia il messaggio)
Violet tu hai un tesoro dentro di te. Sono rimasta incollata al monitor per un ora per leggerlo tutto, ma non potevo smettere ^^. Ne è valsa la pena! Ci vorrà un pò di tempo per riflettere su tutto.. GRAZIE!

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da Elbereth 03 Lug 2007 - 12:56
(Info utente | Invia il messaggio) http://stregadelvento.splinder.com/)
Violet, hai svolto un lavoro titanico e bellissimo! Il tuo impegno e la tua passione sono una grande ispirazione per me e non sai quante cose imparo e "sento" leggendo i tuoi articoli e le tue riflessioni. Ti dico un grande grazie per tutto questo! Un forte abbraccio!

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da Ithilla 03 Lug 2007 - 17:02
(Info utente | Invia il messaggio)
non posso che ammirare il tuo lavoro: è completo, autoconsistente e lascia al lettore numerosi spunti di riflessione...

inoltre adoro il modo poetico in cui scrivi: testimonia passione e amore per ciò che studi...

Grazie, Splendente Tesoro!

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da ValerieLeFay 03 Lug 2007 - 20:59
(Info utente | Invia il messaggio) http://gelidaluce.splinder.com)
Brava cicci! é davvero un articolo stupendissimo, mi è piaciuto da pazzi! è completo e scritto col cuore.
Una vera meraviglia!

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da Violet 28 Set 2007 - 01:40
(Info utente | Invia il messaggio) http://www.tempiodellaninfa.net)
Siete dei tesori... e vi ringrazio per questi splendidi commenti che mi donano speranza e voglia di continuare a scrivere... grazie a tutte...
e grazie a Elbereth... non puoi immaginare quanto valgano per me le tue parole... non puoi davvero immaginarlo... :-***
Infinitamente grazie...

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da Danae 13 Ago 2009 - 12:55
(Info utente | Invia il messaggio)
Un racconto degno di ogni lode, di ogni meraviglia. Grazie a tutte voi per la sola estasi che concede la sua lettura..

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da Cernunnos 06 Ott 2009 - 15:54
(Info utente | Invia il messaggio) http://http://)
Un lavoro eccelso..sono rimasto impietrito dalla tua bravura...continua così ;)

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da Rhea 26 Gen 2010 - 14:52
(Info utente | Invia il messaggio)
Volevo dirti qualcosa di più, ma al momento mi viene solo:
GRAZIE!
Era tanto che cercavo qualcuno che potesse spiegarmi le nove sorelle...
Che fortuna essere approdate in questo magico luogo...
Grazie Violet, grazie Tempietto...
Grazie a tutti.

Rhea

Re: La Sorellanza delle Nove (Punti: 1)
da Flora 21 Ago 2011 - 22:47
(Info utente | Invia il messaggio)
Cara Violet

oggi è la vigilia del mio compleanno ed a voi voglio dirlo.

Sul mio balcone sono sbocciate nove rose bianche tutte di una pianta, proprio oggi le contavo incredula e questa sera per la prima volta sto leggendo la Sorellanza delle Nove.

Anche due delle mie orchidee sono sbocciate nuovamente per regalarmi i loro preziosi fiori.

Non lo trovi meraviglioso questo regalo per la mia festa?
E' un dono variopinto e variegato di simbolismi molto innamorati.

Ti sento e vi sento nel sottile richiamo di Madre Natura.

Grazie ancora.

Un bacione

Flora




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