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La Bottega Magica del Tempio della Ninfa |

Oltre la Porticina si nascondono i piccoli Tesori del Tempio della Ninfa.
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L'Isola Incantata delle Figlie della Luna |
Forum di studio sulla Grande Madre, sulle Vie Femminili e le antiche saggezze.
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Il Libro del Mese |
Manoscritto sapienziale femminile di Anonima
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Il
Tempio della Ninfa |
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| Freyja, la Signora del Nord |
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| Venerdì, 19 Dicembre 2008 - 15:45 - 585 Letture |
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In questi giorni freddi, nevosi, nei quali il vento ulula e il buio scende presto, forse possiamo immaginare meglio i climi e le situazioni che vivevano gli abitanti del profondo Nord. In Scandinavia, in Islanda, in quei luoghi dove il cielo spicca su distese innevate, laddove lunghi sono i mesi invernali e il cielo a volte si colora di luci danzanti; là, vissero popoli indomiti e forti.
I Greci e i Romani li definirono barbari, ma in realtà erano solamente il riflesso della Terra che li ospitava.
Anche la loro mitologia, così ricca di morti ed atti violenti, ma anche di eroi ed eroine selvagge, è perfettamente adatta alle fredde e splendide lande, ai fiordi profondi, ai boschi antichissimi.
Cercherò di parlarvi di uno dei volti della Divinità che queste genti adoravano e riverivano (e forse alcuni riuscivano a raggiungere), una delle grandi Dee d’Amore, la Signora del Nord, Colei che riassume in Sé molte delle splendide forme del Femminile… vi narrerò di Freyja.

Innanzitutto è utile dire che gli Dèi nordici erano divisi in due “clan”: gli Asi, che secondo alcuni studiosi sarebbero stati gli Déi patriarcali portati dagli indoeuropei, più legati ai simboli celesti e con a capo il Dio Odhinn, e i Vani, antico-europei, identificati con le forze terrestri. Mentre gli Asi dimoravano in Asgardh, uno dei Nove Mondi, riservato alle Divinità, i Vani abitavano Vanaheim, una sorta di Terra della Giovinezza a Ovest del Mondo degli uomini.
Queste due stirpi divine si combatterono a lungo, all’inizio dei tempi, ma infine riuscirono a raggiungere un accordo, e per suggellare la pace alcuni Vani andarono a vivere in Asgardh e, viceversa, diversi Asi si spostarono a Vanaheim. I prescelti, fra i primi, furono Njordhr e i suoi due figli: Frejr e Freyja.
Njordhr (legato al mare e alla ricchezza) aveva avuto questi figli da sua sorella. Tale rapporto incestuoso non deve stupire, visto che è una caratteristica che ricorre in tutte le mitologie del mondo, e sembra inoltre che tale consuetudine fosse tollerata fra i Vani - ma non fra gli Asi che ne facevano una grave colpa.
Freyja e Frejr “erano belli d’aspetto e potenti. Freyr è il più nobile degli Asi; egli governa la pioggia e lo splendore del sole e quindi i frutti della terra. E’ bene invocarlo per le messi e per la pace. Egli ha potere sulla prosperità degli uomini”. E’ significativo ch’egli, per poter avere la donna che ama, affidi la sua spada ad un servo senza riaverla più indietro, atto che segnerà il suo destino nel giorno del Crepuscolo degli Dèi, quando dovrà scontrarsi con Surtr, il guardiano dei giganti che assaliranno Asgardh. (1)
I nomi Freyja e Frejr sono equivalenti, e significano semplicemente ‘Signora’ e ‘Signore’, da cui deriva l’odierno frau, che significa appunto ‘signora’. Questa caratteristica particolare, potrebbe avvicinarli a quelle coppie divine, come Libera e Liber, Flora e Floro, Fauna e Fauno, Aphrodite e Aphrodito e a molte altre appartenenti al mondo greco-romano, e non. Il fatto che il loro nome sia un “titolo”, e quindi non un nome proprio in senso stretto, potrebbe far pensare che essi rappresentino semplicemente le due polarità, maschile e femminile, che unendosi formano l’androgino, la perfezione, l’equilibrio di ogni qualità e la cessazione di ogni conflitto, in una condizione di Armonia totale. (2)
Freyja “è la più famosa delle Asinnie, ha la sua residenza in cielo ed essa ha nome Fólkvangr [‘i campi del popolo’]” e “la sala di lei, Sessrumnir [‘ricca di feste’], è grande e bella”. (3) In questo luogo Freyja conduceva la metà delle anime degli uomini caduti combattendo coraggiosamente, mentre l’altra metà era portata nella sala di Odhinn dalle bellissime Valkirie. A volte era Freyja stessa a guidare le focose amazzoni sui campi di battaglia, affinché raccogliessero gli spiriti degli eroi adatti a vivere nel regno degli Dèi. Esisteva però anche un’altra divinità, Gefniun (avvicinabile a Freyja nel suo epiteto di Gefn “la donatrice”), che accoglieva nella sua sala le anime delle donne morte senza essersi sposate. Possiamo quindi, forse, delineare due tipi di condotta che per le antiche genti potevano condurre in Asgardh. Da una parte la gloria in battaglia e la sfida a sé stessi, alla paura e a situazioni o persone considerate avverse. Dall’altra egualmente il coraggio, ma forse anche una tendenza da parte di alcune Donne a non scendere a patti col modo di essere volgare di alcuni uomini, di incarnare la dolcezza e la bellezza, la freschezza e la gioia di una giovane fanciulla, di una Vergine appunto. Fólkvangr potrebbe essere, allora, un luogo non fisico, ma spirituale e simbolico, dove le anime indomite e indomate volano dopo la morte o in stati di coscienza particolari, potendo godere di tutte quelle splendide caratteristiche incarnate da Freyja stessa.
Odhr era, secondo gli antichi scritti, lo sposo di Freyja. Intraprendeva frequenti e lunghi viaggi lontano da casa, e quand’era assente la Dea vagava per il mondo alla sua ricerca, piangendo lacrime di oro rosso o ambra, che da allora le sono entrambi sacri. Tra loro era nata una figlia, Hnoss: “così bella che dal suo nome viene chiamato hnoss [‘gioiello’] tutto ciò che è splendido e prezioso.” (4)
Nonostante il grande amore che Freyja portava a suo marito, ella non fu per nulla una sposa fedele, stando a ciò che la strega Hundla le dice:
“Tu corri nelle notti, mia buona, amica,
come la capra coi capri vagabondi” (5)
E ciò di cui è accusata dal Dio Loki:
“Taci, Freyja! Io ti conosco a fondo
E non mancano i rimproveri da farti!”
Degli Asi e degli Elfi che sono in questa sala,
ciascuno è stato tuo amante.” (6)
D’altra parte probabilmente gli abitanti autoctoni, precedenti alle invasioni indoeuropee, dei quali forse Freyja era la manifestazione suprema della Divinità Femminile, non praticavano la monogamia, non essendo per loro importante l’identità del padre del bimbo ma solo l’enorme prodigio della nascita. Considerando tale supposizione, appare quindi più che normale che la Dea possa prendersi numerosi e vari amanti.
La radice del nome Odhr è la stessa di Odhinn e significa “furore, ebbrezza, ispirazione poetica”. Secondo molti studiosi questi due Dèi altro non sarebbero che il doppione l’uno dell’altro, ed in effetti anche Freyja viene avvicinata a Frigg, la moglie di Odhinn.
Comunque, al di là delle disquisizioni tecniche che concernono i nomi, forse il significato del pianto della Dea è più profondo: che essa pianga per la scomparsa dell’Uomo antico? Un tipo d’Uomo che sapeva farsi prendere dall’ebbrezza, lasciarsi andare all’ispirazione data dalla propria intima Divinità, abbandonarsi a modi d’essere fuori dall’ordinario. Non mancano certo gli esempi di amanti piangenti nella mitologia, se pensiamo ad Iside, Aphrodite, Inanna…
Che Odhr altri non fosse che il paredro che ciclicamente doveva essere sacrificato per garantire la rinascita di ogni cosa?
Riguardo alla facilità con cui Freyja si concedeva, si ricorda anche l’episodio di come essa ebbe Brisingamen “ornamento splendente”, una bellissima collana rifulgente d’oro e ambra. Una notte la Dea scorse in una caverna quattro nani che lavoravano alla forgia: fra le braci arancioni e le fiamme danzanti stavano creando il più bel monile che mai si fosse visto. Ella prese a desiderarlo così tanto che quando fu finito, si concesse ad ognuno dei piccoli fabbri, poiché essi non accettarono nessun’altro tipo di compenso. Questo rifulgente gioiello potrebbe forse essere interpretato come l’intima bellezza femminile, che è propria di ogni Donna e la rende brillante e preziosa. Se letto in questa prospettiva, tale oggetto ricorda particolarmente la cintura che la Dea greca Aphrodite portava intorno ai fianchi, e che faceva innamorare chiunque la guardasse.
In alcuni casi i giganti, tradizionali avversari degli Dèi, pretesero di avere Freyja come sposa, ma ella fu sempre prontamente salvata.
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| Freyja, la Signora del Nord | Login/crea un profilo | 9 Commenti |
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Re: Freyja, la Signora del Nord
(Punti: 1)
da Violet 19 Dic 2008 - 15:52 (Info utente | Invia il messaggio)
http://www.tempiodellaninfa.net)
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Una meraviglia Elke... un saggetto splendido... Mi piace in tutto e per tutto, per ispirazione, contenuto e scrittura... E Freyja è davvero meravigliosa...
Grazie... :-****
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Re: Freyja, la Signora del Nord
(Punti: 1)
da Alessandro 19 Dic 2008 - 20:23 (Info utente | Invia il messaggio)
http://creviceweeds.over-blog.net)
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Condivido il giudizio di Violet: un saggetto splendido in tutto e per tutto. :)) Ancora una volta imparo cose che non conoscevo e ne sono contento. Leggerlo è proprio come ascoltare una voce dolce e forte che narra agli ascoltatori incantati accanto al fuoco la storia meravigliosa dell’antica Dèa… Grazie, Elke! *.*
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Re: Freyja, la Signora del Nord
(Punti: 1)
da Shea 20 Dic 2008 - 16:28 (Info utente | Invia il messaggio)
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Stupendo! Per me è un bellissimo regalo per il solstizio. E complimenti Elke per la tua scrittura accattivante e così... densa, che dà giusto onore a Freyia. :-*
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Re: Freyja, la Signora del Nord
(Punti: 1)
da LaZiaArtemisia 22 Dic 2008 - 13:04 (Info utente | Invia il messaggio)
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Un articolo meraviglioso, come sempre completo e scritto con il cuore. Non conoscevo quasi nulla di Freja, a parte che vestisse di giallo, e mi ha molto affascinata. In realtà, come dici bene tu Elkina, rappresenta il Femminile nelle sue fasi e nelle sue diversità, e per questo ho molto amato il tuo 'saggetto' e la sua protagonista.
Un bacio
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Re: Freyja, la Signora del Nord
(Punti: 1)
da fabiola (favola61@libero.it)
22 Dic 2008 - 21:35 (Info utente | Invia il messaggio)
http://.....)
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Come sempre le FAnciulle del Tempio tessono incanti e quest'articolo, che ci trasporta in un mondo cosi lontano dal nostro Mediterraneo, ci fa sentire come la Grande Dea abbia aspetti simili anche nelle civiltà più distanti e differenti.
Freyja è stupenda e l'immagine che ci hai regalato è ricca di spunti per riflessioni. Un bacione
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Re: Freyja, la Signora del Nord
(Punti: 1)
da Elke 25 Dic 2008 - 13:02 (Info utente | Invia il messaggio)
http://)
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*.* Grazie a tutti, fatine e folletti, mi avete fatto uno splendido regalo con le vostre dolcissime e gentili parole. Una marea di sorrisi luminosi e bacini per ognuno di voi e mille grazie :)
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Re: Freyja, la Signora del Nord
(Punti: 1)
da Violet 14 Feb 2009 - 00:26 (Info utente | Invia il messaggio)
http://www.tempiodellaninfa.net)
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...sarò ripetitiva Elke, ma ho riletto questo tuo pezzo e mi sono salite le lacrime agli occhi...
In un modo che adoro hai intrecciato il mito a piccoli insegnamenti che vengono dai tempi antichi... hai intessuto la tela di storia e magia, di realtà e sogno...
in perfetto, ed impeccabile, armonia con ciò che questo piccolo luogo, come ben sai, cerca di diffondere...
Se continui di questo passo, e con questa velocità, chissà mai dove arriverai..... ;)
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Re: Freyja, la Signora del Nord
(Punti: 1)
da Danae 16 Dic 2009 - 21:49 (Info utente | Invia il messaggio)
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"Per viaggiare Freyja usava un carro dorato, trainato da gatti selvatici, animali a lei sacri insieme alla scrofa, al falco e al cuculo..." è una delle parti che mi è piaciuta di più *.*
Un testo completo e ammirevole, grazie stella :*
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